Hammond ha deciso di tentare un esperimento: posizionare 100 sedie pieghevoli da giardino negli spazi lungo il Tevere per osservare cosa succede. L’uso di sedie pieghevoli è uno dei tratti distintivi degli spazi pubblici di successo di tutto il mondo, da Bryant Park a New York City ai Giardini di Lussemburgo a Parigi. Le sedie possono essere rimosse o messe sotto chiave durante la notte per evitare furti. Hammond sperimenterà la collocazione delle sedie e documenterà, attraverso una sequenza fotografica e video continua, come la gente interagisce con esse e le utilizza.

Gli studi di William Whyte in The social life of small urban spaces sono stati d’ispirazione per Hammond. Whyte constatò che uno degli strumenti di maggior successo nella creazione di spazi palpitanti ed animati era l’uso di sedie mobili. Una delle sue scoperte più interessanti è che la gente si ‘impossessa’ dello spazio pubblico se può controllare dove e come sedersi nell’ambiente urbano. Hammond e Bielawa propongono di combinare i metodi di Whyte con una programmazione artistica che è anche specificamente ideata per abbattere le convenzioni della musica concertistica: posti assegnati in file prestabilite, esecutori su spazi scenici definiti, ammissione a pagamento ed un’attenzione immobile, rituale.